Crowdfunding per film e libri: finanziare progetti culturali coinvolgendo il pubblico

crowdfunding per film e libri

Il crowdfunding per film e libri rappresenta una soluzione ad alto potenziale per rispondere alla cronica mancanza di fondi delle produzioni indipendenti e degli autori emergenti. Nell’affollato panorama culturale contemporaneo, infatti, farsi finanziare e notare è molto difficile per chi non ha un nome famoso o legami con le persone e le istituzioni giuste: abbiamo già affrontato questo tema nell’articolo sul crowdfunding per artisti

Per chi scrive libri, dirige o produce opere cinematografiche, raccogliere fondi tramite il coinvolgimento diretto del pubblico rappresenta non solo una soluzione alternativa alle fonti di finanziamento tradizionali, ma anche un’opportunità strategica per testare il mercato, fidelizzare una community, ottenere visibilità e promuovere il proprio progetto in modo autentico.

Sono già centinaia di migliaia gli autori e i registi che hanno dato vita alle proprie opere attraverso il crowdfunding online: scopriamo come si fa crowdfunding per film e libri e perché è una buona idea.

Perché scegliere il crowdfunding per film e libri

Le case editrici e le produzioni cinematografiche tradizionali tendono a investire su nomi noti o prodotti dal sicuro ritorno economico, lasciando fuori dal circuito molte opere magari valide, ma prive di un seguito certo. È qui che può entrare in gioco il crowdfunding: uno strumento di raccolta di fondi online che consente di finanziare la produzione direttamente con il sostegno di chi è davvero interessato al contenuto dell’opera proposta, a prescindere dalla fama del nome dell’autore.

I vantaggi principali sono:

  • Accesso diretto ai fondi, senza dover cercare sponsor, agenti, case editrici o di produzione.
  • Controllo creativo totale, poiché non si cedono diritti a editori o produttori e non è necessario scendere a compromessi artistici in cambio del sostegno economico.
  • Coinvolgimento attivo del pubblico, che si sente parte del progetto ed è stimolato a promuoverlo a sua volta.
  • Test immediato del mercato, utile per validare l’interesse reale verso l’opera e capire i gusti e le caratteristiche del pubblico.
  • Costruzione di una community fidelizzata, potenziale bacino di lettori o spettatori anche per futuri progetti.
  • Acquisizione di visibilità che può attrarre l’attenzione sia di nuovo pubblico, sia di agenti, talent scout o produttori.

Sono ormai numerosi i casi di autori di libri partiti da nicchie di pubblico online e poi scovati da agenti letterari che hanno compreso il potenziale della community online per portare quei libri in libreria. Poiché oggi la fruizione culturale è assai frammentata e imprevedibile, le community di fan online sono una base di seguito preziosissima per chi deve investire nella produzione di un film o un libro, in quanto abbassano il livello di rischio dell’operazione.

Quali tipi di crowdfunding per film e libri?

La tipologia di crowdfunding più indicata per finanziare la pubblicazione di libri o la produzione di film è senza dubbio il reward crowdfunding.

Questa modalità consiste nella raccolta di fondi da sostenitori online offrendo in cambio una ricompensa correlata al progetto: i reward vengono differenziati in base all’entità del contributo economico e possono essere copie fisiche o digitali di un libro, copie autografate, incontri con l’autore o il regista, biglietti per la prima proiezione di un film, merchandising di vario tipo e chi più ne ha più ne metta. La ricompensa serve a rendere la campagna di crowdfunding più attraente e coinvolgente per i potenziali finanziatori.

Le piattaforme di reward crowdfunding più note e utilizzate sono Produzoni dal Basso, Kickstarter e Indiegogo. Per i libri in Italia c’è anche una casa editrice che pubblica in crowdfunding, bookabook: il meccanismo di base è lo stesso, ma l’operazione è intermediata dalla casa editrice, che detiene i fondi e si occupa delle attività pratiche di redazione e pubblicazione, e non prevede reward per i partecipanti, se non la copia fisica del libro in anteprima rispetto alla pubblicazione.

A seconda della piattaforma scelta, la modalità di raccolta può seguire due principi:

  • all or nothing, per cui si ottengono i fondi solo se si raggiunge l’obiettivo minimo
  • keep it all, per cui si ottengono tutti i fondi che si riescono a raccogliere.

Per film e libri a scopo benefico si può optare invece per il donation crowdfunding: una raccolta fondi senza niente in cambio per i donatori, che versano il loro contributo solo in nome del sostegno per una causa comune. In ambito donation le piattaforme più note in Italia sono GoFundMe e Produzioni dal Basso.

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Come fare una campagna di crowdfunding per film e libri

Fare crowdfunding non significa semplicemente mettere online un progetto e aspettare che le persone accorrano a sostenerlo, ma organizzare un vero e proprio lavoro di marketing e comunicazione a sostegno della propria idea creativa. Per approfondire nel dettaglio le specificità delle singole tipologie di crowdfunding che abbiamo menzionato nel paragrafo precedente, con le relative best practices, leggi i nostri articoli sul reward crowdfunding e sul donation crowdfunding.

Ci soffermiamo qui sugli step fondamentali per lanciare una campagna di crowdfunding online e sui punti focali su cui concentrarsi per raggiungere il successo e portare il proprio film o libro a vedere la luce.

Il pubblico di riferimento

A chi rivolgersi per raccogliere fondi in crowdfunding per film e libri? Questa è la prima, cruciale domanda a cui rispondere.

Il pubblico ideale di potenziali sostenitori di una campagna per finanziare la pubblicazione di un libro o la produzione di un film sono i fruitori di quel libro o film. Ciò significa che bisogna rivolgersi a tutti quelli che potrebbero essere interessati, a tutte le persone che rispecchiano il profilo ideale del lettore o spettatore del prodotto. Chi più di loro potrebbe voler sostenere direttamente e partecipare alla produzione di un prodotto culturale che vorrebbero davvero acquistare? 

La fruizione di un prodotto culturale non è come l’acquisto di un qualsiasi prodotto: c’è molta più partecipazione emotiva e questa è una leva utilissima per il crowdfunding. Gli amanti dei libri e dei film di solito adorano l’idea di poter partecipare alla creazione artistica e al processo mentale dell’autore e si sentono parte di una community insieme a tutti coloro che amano lo stesso genere di film e libri.

Il primo lavoro da fare, quindi, per uno scrittore o un regista che vuole raccogliere soldi in crowdfunding, è identificare il proprio pubblico ideale:

  • quanti anni ha?
  • quali sono i suoi interessi?
  • quali sono i suoi prodotti culturali preferiti?
  • quali canali utilizza per acquistare?
  • su quali social media si trova?
  • qual è il suo budget medio?
  • ecc.

Solo rispondendo a tutte queste domande si può costruire la strategia di promozione perfetta per raggiungere e persuadere il pubblico di potenziali sostenitori. Per farlo, è utile identificare il messaggio o lo scopo fondamentale del libro o film che si vuole proporre al pubblico: approfondire un tema particolare? Divertire? Far piangere o battere il cuore? Istruire? Sensibilizzare? Far immedesimare? ecc.

Roadmap del progetto

Partire per un viaggio senza aver pianificato il percorso può essere emozionante, ma rischioso. Soprattutto se il viaggio è una campagna di crowdfunding. 

È essenziale definire il budget necessario per la realizzazione di ogni fase del progetto, stabilire un obiettivo minimo di finanziamento al di sotto del quale non si può realizzare il progetto, stimare i costi di promozione della campagna di crowdfunding e di creazione ed erogazione dei reward. Solo con queste informazioni è possibile fissare l’obiettivo della campagna in modo che il denaro raccolto sia davvero utile.

La roadmap del progetto deve comprendere anche una stima delle tempistiche: non solo quelle della campagna, ma anche quelle di realizzazione dei reward prima e del libro o film dopo. È importante presentarsi ai sostenitori con un percorso chiaro in mente, per dare un’impressione di credibilità e affidabilità.

La scelta dei reward

I reward sono fondamentali per incentivare la partecipazione a una campagna di crowdfunding. Non basta una sola ricompensa per tutti: per stimolare il desiderio di partecipare, bisogna produrre scarsità, esclusività e riconoscimento differenziando i reward in base alla tempestività dell’adesione alla campagna e alla consistenza del contributo economico e proporre reward a scadenza.

Più è alto l’obiettivo economico, maggiore dovrà essere la varietà di ricompense proposte, con le ricompense più ricche che inglobano al proprio interno tutte quelle più in basso, aggiungendo via via sempre qualcosa in più.

Va tenuto presente, però, che i contributi tra i 50 e i 100 euro sono quelli più facili da ottenere, che possono quindi costituire il grosso della campagna: è opportuno studiare ricompense davvero irresistibili per questa fascia di contributo, anche se non è molto alta.

Vediamo alcuni esempi di reward per il crowdfunding per film.

  • Incentivi digitali: download in anteprima, contenuti extra, concept art a tema.
  • Menzioni speciali: video di ringraziamento da parte del team di produzione, menzione sui social media, diretta online.
  • Esperienze: webinar riservati, inviti alla première del film, incontri con il cast, visite sul set, esperienze correlate alla storia narrata nel film (per esempio, visita di un luogo in cui si recano i personaggi o lezione di un’attività sportiva fatta dai personaggi)
  • Crediti: citazione nei titoli di coda, ruoli da comparsa, crediti come produttore associato, nome del sostenitore nel film.
  • Gadget: oggetti di scena, mistery box a tema, magliette ecc.
  • Ricompense per addetti ai lavori o aspiranti tali: partecipazione a un segmento di produzione, shooting fotografico per attori, valutazione di una sceneggiatura o di un corto, lezioni di recitazione, condivisione di materiale o link promozionale sui canali del progetto.

Ecco invece degli esempi di reward per il crowdfunding per libri:

  • Copie cartacee e digitali, edizioni autografate o con copertina speciale, contenuti esclusivi extra per i sostenitori.
  • Gadget legati alla storia del libro.
  • Partecipazione a un briefing con l’autore.
  • Nome dei sostenitori nel libro (sia nei ringraziamenti sia nella storia vera e propria).

I reward devono essere il più possibile personali ma al contempo tarati sui desideri del pubblico, per creare un legame duraturo anche in vista di progetti futuri.

La strategia di comunicazione

Una volta definiti gli aspetti cruciali che abbiamo elencato fin qui, è ora di mettere in piedi una strategia di comunicazione precisa e pervasiva. Questa prevede:

  • Scelta dei canali di comunicazione (sito, social media, newsletter ecc.)
  • Creazione di un database di primi contatti
  • Produzione di materiale (pitch, testi, video, immagini)
  • Strutturazione di un piano editoriale
  • Impostazione di software per il monitoraggio dell’engagement e delle conversioni

La strategia di comunicazione va messa in pratica con un’attività di precrowd: deve cioè cominciare prima del lancio della campagna, per raccogliere interesse in anticipo e iniziare a preparare i sostenitori alla partecipazione, che dovrà essere immediata il giorno in cui il progetto andrà online. In questo modo il giorno del lancio si potrà vedere subito salire il contatore e la campagna risulterà più attraente per il pubblico, scatenando un effetto gregge. Un’analisi di Indiegogo sulle campagne di crowdfunding per i film ha evidenziato che il 42,83% dei fondi raccolti arriva nei primi 3 e negli ultimi 3 giorni di campagna. Oltre al precrowd, quindi, è importante anche avere una strategia di creazione di urgenza per la fase finale della campagna e una strategia per mantenere alta l’attenzione nella fase centrale, la più ostica.

I primi contatti saranno amici, parenti, colleghi, collaboratori, da coinvolgere dal vivo, magari organizzando un ritrovo a casa per presentare il progetto, in modo da stimolare sostegno e un primo passaparola. Da questo “zoccolo duro” si può partire per espandersi poi al pubblico potenziale del prodotto culturale proposto. I dati delle indagini sulla lettura promosse da AIE confermano che il passaparola resta lo stimolo principale per l’acquisto di un libro.

Una campagna di crowdfunding per film e libri può beneficiare molto anche di eventi offline: si possono organizzare piccole presentazioni in bar, biblioteche, centri culturali.

Infine, si possono cercare collaborazioni con influencer o personaggi noti del settore culturale di riferimento. 

Trasparenza e aggiornamenti

La comunicazione con il pubblico deve essere improntata alla trasparenza. Bisogna sempre spiegare chiaramente come saranno utilizzati i fondi, quali sono i vantaggi per chi sostiene la campagna di crowdfunding e quali sono le tempistiche di realizzazione del progetto.

Per creare un legame solido e duraturo, inoltre, è necessario aggiornare regolarmente i sostenitori, mostrare il dietro le quinte del progetto e della campagna di crowdfunding stessa e valorizzare il loro supporto.

Al termine della campagna di crowdfunding, dopo i doverosi ringraziamenti e l’erogazione dei fondi, è importante continuare a mantenersi in contatto con la community così creata, attraverso i social media e qualsiasi altro strumento utile. Altrimenti lo sforzo fatto andrà sprecato e non si potrà beneficiare del sostegno della community per progetti futuri.

Sfide ed errori da evitare

Per fare una campagna di crowdfunding per film e libri di successo bisogna conoscere le sfide e gli errori da evitare. Vediamo i principali.

  • Obiettivi di raccolta irrealistici. Fissare obiettivi troppo elevati può scoraggiare i sostenitori, facendo percepire il progetto come poco credibile o irrealizzabile. Per questo è importante fissare un obiettivo ragionato e condividere con il pubblico i ragionamenti alla base della definizione del budget.
  • Competizione elevata. Il crowdfunding inizia a essere uno strumento molto diffuso tra scrittori e registi e, più in generale, la promozione online di libri autopubblicati e film autoprodotti è ormai una prassi consolidata. Occorre ideare una campagna davvero distintiva per attirare l’attenzione.
  • Incentivi troppo complessi o costosi da realizzare. È facile farsi prendere la mano dalla creatività e dall’entusiasmo quando si devono ideare dei reward appetibili, ma non ci si può dimenticare che ogni reward è una promessa che si deve essere in grado di mantenere. Calcolare costi e tempi di realizzazione delle ricompense in anticipo è fondamentale per evitare brutte sorprese e brutte figure.
  • Mancanza di comunicazione con i sostenitori. Come abbiamo già detto, l’autore del libro o il team di produzione del film devono costantemente comunicare con i sostenitori per trasmettere fiducia e trasparenza e stimolare la partecipazione. Altrimenti si rischia di generare sospetto e distacco e danneggiare la propria reputazione, ma anche di veder stagnare il passaparola.
  • Sottovalutazione del tempo e delle risorse necessarie. Fare una campagna di crowdfunding per film e libri impone di dedicare molto tempo alla ricerca di sostenitori e alla promozione. Va considerato un vero e proprio secondo lavoro per un limitato periodo di tempo. Ritrovarsi senza tempo e risorse (anche economiche) da dedicare rende molto probabile il fallimento della campagna.

Niente paura, invece, per i diritti d’autore: il materiale prodotto ed eventualmente divulgato online è automaticamente protetto dal diritto d’autore, che si instaura nel momento stesso in cui l’opera viene creata e firmata. L’unico elemento che conta a livello legale è essere in grado di dimostrare la paternità dell’opera, per esempio con la data del primo file prodotto, oppure con un codice inserito nella sorgente del file o, per chi vuole stare ancora più in tranquillità, attraverso una registrazione ufficiale.

Con una buona preparazione, una narrazione autentica e un coinvolgimento diretto dei sostenitori, trasformare un’idea in un’opera pubblicata o distribuita è possibile, grazie al crowdfunding per film e libri.

Due esempi di successo? Il film Veronica Mars, la cui produzione ha raccolto oltre 5 milioni di dollari su Kickstarter​. Il libro Storie della buonanotte per bambine ribelli ha raccolto 1 milione e 300.000 dollari sulla stessa piattaforma. Ma l’elenco potrebbe continuare: aggiungici il tuo libro o film!

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