Crowdfunding per aziende di prodotti

crowdfunding per aziende di prodotti

Le aziende che vendono prodotti fisici possono trovare nel crowdfunding un potente alleato per il lancio di un nuovo prodotto. Rispetto alle aziende che offrono servizi, quelle che propongono prodotti devono affrontare spesso costi iniziali elevati e importanti rischi d’investimento. 

Il crowdfunding è uno strumento potente in questo contesto perché consente di raccogliere i capitali necessari allo sviluppo del prodotto e contemporaneamente fare un test di mercato per validare l’idea di business, raccogliere feedback su un prototipo, costruire una base di clienti, tagliare i costi iniziali di implementazione dell’e-commerce e fare pubblicità.

Tra le diverse tipologie di crowdfunding, il reward crowdfunding è spesso la scelta più efficace per chi vuole finanziare un nuovo prodotto senza cedere quote aziendali senza contrarre debiti. Con questo modello, infatti, i sostenitori ricevono una ricompensa in cambio del loro supporto, ma non è prevista alcuna remunerazione economica.

In questo articolo scopriamo tutte le risorse del crowdfunding per le aziende di prodotti e come sfruttarle al meglio per un lancio di successo e per ottenere benefici a lungo termine sulla crescita del business. 

Quale tipologia di crowdfunding scegliere?

Il reward crowdfunding è la tipologia di raccolta specificamente pensata per le aziende di prodotti, ma esistono anche altre opzioni:

Equity crowdfunding: il modello di raccolta di capitali in cui gli investitori ricevono quote della società in cambio del loro contributo può essere adatto alle startup di prodotti ad alto tasso di tecnologia e con un potenziale di crescita molto elevato, supportato da dati di mercato, in possesso di un prototipo dell’oggetto e desiderose di allargare la compagine sociale per acquisire al suo interno investitori capaci di apportare competenze, conoscenze e contatti utili, oltre al capitale. Per agevolare la scelta del modello giusto, abbiamo scritto un articolo che mette a confronto equity crowdfunding e reward crowdfunding.

Lending crowdfunding: il modello di raccolta di capitali in cui gli investitori forniscono un prestito all’azienda e ricevono in cambio degli interessi sul capitale può essere adatto ad aziende di prodotti più mature rispetto a una startup, capaci di sostenere il debito, che hanno bisogno di liquidità per una finalità specifica relativa alla realizzazione o alla commercializzazione di un prodotto. Per esempio, l’acquisto di un macchinario per la produzione, l’apertura di uno stabilimento nuovo, l’apertura di un punto vendita.

Nella maggior parte delle altre situazioni, il reward crowdfunding è la prima modalità da prendere in considerazione. In questo modello, chi partecipa alla campagna di crowdfunding versa un contributo in cambio del quale riceve un reward, una ricompensa materiale o materiale+immateriale legata al prodotto proposto dall’azienda. Rispetto agli altri due modelli, in media si traduce in una raccolta di capitali di entità inferiore, ma offre molti altri vantaggi.

Perché il Reward Crowdfunding è la scelta migliore per un’azienda di prodotti?

Il reward crowdfunding offre numerosi vantaggi per le startup e PMI che producono o vendono prodotti fisici:

  • Raccolta di risorse economiche per sostenere lo sviluppo e la commercializzazione ufficiale del prodotto, senza contrarre debito, senza cedere quote dell’azienda e potere decisionale, e senza dover offrire garanzie.
  • Validazione di mercato: possibilità di testare l’interesse del pubblico prima del lancio effettivo sul mercato, riducendo il rischio imprenditoriale.
  • Raccolta di feedback dai sostenitori e dagli interessati al prodotto, con la possibilità di scoprire e migliorare eventuali punti di debolezza del prodotto prima della commercializzazione ufficiale e di scoprire i punti di forza da sottolineare nella comunicazione al pubblico.
  • Riduzione dei costi e dei rischi iniziali legati alla produzione e alla promozione di qualcosa di nuovo, arrivando sul mercato con un prodotto che il pubblico ha già apprezzato e almeno in parte finanziato.
  • Taglio dei costi per l’eventuale apertura di un e-commerce in una fase ancora incerta del business, perché le transazioni economiche avvengono sulla piattaforma di crowdfunding.
  • Utilizzo di uno strumento di marketing distintivo rispetto ai competitor.

Il reward crowdfunding permette di fare una prevendita di un prodotto evitando i costi di implementazione dell’infrastruttura digitale di un e-commerce e raccogliendo i capitali necessari per avviare la produzione effettiva e coprire le spese operative senza dover investire da zero in una linea di produzione e in una piattaforma di vendita online. Con una sola operazione e un unico investimento di risorse, inoltre, si realizza contemporaneamente l’attività di marketing per la promozione del prodotto.

Tutto questo con uno strumento online dalla regolamentazione molto più snella rispetto a quella di equity e lending crowdfunding. Va ricordato principalmente che il reward crowdfunding prevede la stessa imposizione fiscale di un e-commerce tradizionale e che l’azienda assume nei confronti dei sostenitori l’impegno a consegnare le ricompense.

Come creare una campagna di crowdfunding per prodotti efficace

Una campagna di crowdfunding per aziende di prodotti deve seguire le linee guida generali per un crowdfunding di successo e concentrarsi in modo particolare sullo sviluppo del prototipo e dei reward per i partecipanti alla raccolta. 

Il principale segreto per una campagna di crowdfunding di successo è una preparazione adeguata, pianificata per tempo e senza trascurare alcun dettaglio. Le aziende di prodotto che vogliono fare crowdfunding devono partire dal presupposto che la raccolta di capitali va considerata un’attività di business a tutti gli effetti e non un esperimento da portare avanti per tentativi nei ritagli di tempo. Infatti è un’attività che richiede risorse economiche, un team preparato, tempo dedicato in esclusiva, e che ha un impatto significativo sul futuro dell’azienda. Impatto positivo o negativo, a seconda dell’impegno profuso.

Gli step da seguire per lanciare una campagna di reward crowdfunding sono i seguenti:

  • Realizzare un business plan e una roadmap per il lancio del prodotto.
  • Definire il pubblico target.
  • Creare un prototipo per dimostrare la fattibilità e la funzionalità del prodotto.
  • Ideare ricompense attraenti per i potenziali sostenitori, differenziandole per livello di esclusività e consistenza.
  • Costruire un piano di comunicazione per il crowdfunding attraverso il quale raccontare una storia coinvolgente per spiegare perché il prodotto è unico e perché l’opportunità offerta dal crowdfunding è imperdibile.
  • Preparare materiali visivi di qualità e contenuti testuali persuasivi e informativi per i social media, la landing page e l’email marketing.
  • Iniziare la ricerca di sostegno prima del lancio della campagna, avviando le attività di marketing e prendendo contatto con gli interessati per assicurarsi una base di partecipazione sicura il giorno del lancio.
  • Proseguire con la strategia di marketing e sales impostata prima del lancio durante tutta la campagna, fornendo aggiornamenti costanti e interazioni coinvolgenti al pubblico.

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Il pubblico target ideale per un’azienda di prodotti

Il pubblico target ideale per una campagna di reward crowdfunding per prodotti comprende principalmente i clienti attuali e quelli potenziali dell’azienda. Queste persone, infatti, sono già interessate o potrebbero essere interessate al prodotto offerto e sono quindi le più propense a sostenere finanziariamente la campagna in cambio di un accesso anticipato, conveniente ed esclusivo al prodotto

Soprattutto per alcuni tipi di prodotti, come quelli tech o game o ad alto tasso di innovazione, innescare un “effetto fandom” intorno all’oggetto e al brand è l’obiettivo ideale per indurre il desiderio di possedere il prodotto il prima possibile e nella sua versione più esclusiva e di partecipare alla sua genesi, ma anche per stimolare il passaparola. Per farlo, occorre conoscere a fondo i bisogni che il prodotto va a soddisfare e le emozioni che è in grado di stimolare nei clienti e fare leva sulle caratteristiche distintive dell’oggetto in relazione a tali parametri.

In caso di imprese di prodotti B2B, la campagna di reward crowdfunding può puntare anche alla finalizzazione di accordi di fornitura privilegiati e partnership.

Il prototipo per una campagna di crowdfunding

Un elemento cruciale nella preparazione di una campagna di reward crowdfunding è la presentazione di un MVP (Minimum Viable Product). L’MVP rappresenta la versione più semplice e funzionale del prodotto che consente di attrarre clienti e raccogliere feedback dagli utenti con il minimo sforzo e investimento. 

Questo approccio vale anche per le campagne di equity crowdfunding. Permette di testare le ipotesi di business fondamentali e di apportare miglioramenti basati sulle reali esigenze del mercato, riducendo i rischi e i costi associati a un precoce sviluppo completo del prodotto. ​

Presentare un MVP durante la campagna comunica che il progetto è già in una fase avanzata, aumentando la credibilità agli occhi dei potenziali sostenitori e facilitando la dimostrazione del valore del prodotto e la raccolta dei capitali necessari per lo sviluppo completo.

I reward per il crowdfunding di un’azienda di prodotti

Creare ricompense efficaci e attraenti nel reward crowdfunding è fondamentale per condurre i potenziali sostenitori a contribuire al progetto. La scontistica può far parte della ricompensa ma non può essere l’unico elemento, perché non è un’opportunità unica: gli sconti ricorrono continuamente nella proposta delle aziende.

Ecco alcune caratteristiche chiave che definiscono reward efficaci.

  • Proporre ricompense esclusive e limitate: offrire versioni speciali del prodotto, edizioni limitate o personalizzate. 
  • Diversificare i livelli di ricompensa: strutturare diverse fasce di contributo con benefit crescenti permette di coinvolgere una gamma più ampia di sostenitori, adattandosi alle diverse capacità di spesa, e di stimolare una partecipazione più generosa.​ La diversificazione può essere correlata anche alla fase di partecipazione alla campagna, per cui chi contribuisce prima ottiene reward più consistenti.
  • Includere esperienze uniche: offrire opportunità come visite dietro le quinte della produzione, incontri con il team o partecipazione a eventi esclusivi per rafforzare il legame emotivo con il progetto.​
  • Raccogliere idee dal pubblico: un modo per coinvolgere attivamente gli utenti e creare reward di sicuro apprezzamento è quello di fare sondaggi e invitare a discussioni per raccogliere suggerimenti su possibili ricompense da offrire.

Implementando queste strategie, è possibile creare un sistema di ricompense che non solo attira sostenitori, ma li coinvolge attivamente nel successo del progetto.

Strategia di Marketing e Promozione

La strategia di marketing è uno degli elementi essenziali di una campagna di crowdfunding di successo. La promozione della campagna deve risultare coerente con le comunicazioni di marketing abituali dell’azienda, ma anche emergere con elementi distintivi per attirare l’attenzione.

I fattori chiave per costruire una buona strategia di marketing:

  • Definizione accurata del target e segmentazione per parametri funzionali
  • Scelta dei canali
  • Costruzione di una rete di comunicazione integrata tra i vari canali e metodi di contatto con gli utenti (social media, landing page, newsletter, email marketing, SEO, paid advertising, account based marketing ecc.)
  • Preparazione di materiali chiari, coerenti e di qualità
  • Utilizzo di software di CRM
  • Sperimentazione di tecniche di comunicazione diverse e analisi dei dati per migliorare e adattare continuamente la strategia.

Per le aziende di prodotti con qualsiasi tipologia di crowdfunding è importante veicolare le qualità del prodotto e dei reward creando materiali visivi di alta qualità efficaci e organizzando ove possibile eventi offline per mostrare il prototipo e accrescere la fiducia dei potenziali sostenitori, ma anche per ottenere visibilità mediatica.

Si possono sfruttare, inoltre, il referral e l’affiliate marketing facendo leva su altri prodotti proposti dall’azienda e sul passaparola dei clienti e di testimonial selezionati tra influencer o partner. Questo contribuisce, inoltre, a rafforzare il bacino di clienti e il network dell’azienda.

Da non dimenticare, infine, il principio del coinvolgimento “a cipolla”, che prevede di partire dai contatti più vicini all’imprenditore e all’azienda, ovvero amici e familiari, per espandersi via via verso gli strati più esterni, sfruttando la voce di supporto dei primi sostenitori per ottenere l’attenzione dei successivi.

L’importanza del Customer Relationship Management

Nell’ambito di una strategia di marketing e promozione efficace, l’adozione di un software di Customer Relationship Management (CRM) riveste un ruolo fondamentale. Il CRM è una tecnologia che consente alle aziende di gestire in modo centrale e automatizzato tutte le interazioni con i clienti acquisiti e potenziali su diversi canali, con l’obiettivo di migliorare le relazioni e favorire l’utilizzo dei dati per la crescita del business. ​

Nell’ambito di una campagna di crowdfunding, in particolare, il CRM è uno strumento indispensabile per la gestione dei lead: facilita le operazioni di acquisizione e organizzazione delle informazioni e trasformazione dei lead in sostenitori attraverso processi automatizzati e allo stesso tempo personalizzati in base al percorso dell’utente. ​

Anche al di fuori della campagna, i software di CRM consentono di risparmiare tempo, di evitare di perdere dei contatti, di incentivare l’acquisto ripetuto dei clienti e di mantenere una comunicazione costante con gli utenti del database.

Il Post-Campagna: cosa succede dopo?

Dopo il successo della campagna, è importante gestire correttamente la produzione e l’erogazione dei reward e dei prodotti e mantenere la relazione con i sostenitori. Questo significa:

  • Rispettare i tempi di erogazione dei reward e aggiornare regolarmente i sostenitori della campagna sullo stato di avanzamento dell’operazione.
  • Rispettare la road map di realizzazione del prodotto e aggiornare regolarmente i sostenitori sullo stato di avanzamento del progetto e sull’utilizzo dei capitali raccolti.
  • Stimolare il passaparola dei sostenitori e coinvolgerli nel percorso dell’azienda.
  • Pianificare la vendita post-campagna e il lancio ufficiale sul mercato.

Il rischio più grande per le startup e le PMI che fanno una campagna di reward crowdfunding per prodotti è quello di sottovalutare i costi e le procedure della realizzazione e distribuzione dei reward e del prodotto, deludendo le aspettative dei sostenitori e danneggiando la propria reputazione.

Quindi attenzione a fare un budget accurato e ad affidarsi a fornitori e distributori sicuri e professionali!

Piattaforme di reward crowdfunding ed esempi di successo

Le piattaforme più utilizzate per il reward crowdfunding sono Kickstarter e Indiegogo, ma in Italia spicca anche Produzioni dal Basso. Puoi consultare il nostro articolo sulle piattaforme di reward crowdfunding per approfondire come funzionano questi portali e scoprire le caratteristiche distintive dei più noti.

Per prendere ispirazione da chi ce l’ha fatta, invece, puoi leggere il nostro articolo con gli esempi di successo nel reward crowdfunding.
Non dimenticare, infine, che anche l’equity crowdfunding e il lending crowdfunding possono essere strumenti validi per startup o PMI di prodotti e che le varie tipologie di crowdfunding si possono integrare in una strategia di raccolta di capitali a medio-lungo termine.

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